Falù

Falù è uno spettacolo di teatro di figura rivolto all'infanzia, a partire dai 5 anni.
La storia è originale, scritta da Michele Polo in collaborazione con la scuola di drammaturgia Matearium.
 

Falù, il protagonista, è un pupazzo a figura intera raffigurante un bambino di circa 9 anni di età; insieme lui ci sono altri pupazzi: la farfalla Rossa, la bestiolina Quokka e Golia, il mostro rospo dalla lingua gialla. Infine c'è il Dottor Toff, un adulto in carne ed ossa.

 

La tecnica di manipolazione è a vista, a cura di Michele Polo e Serena Di Blasio.
I pupazzi e le scene sono realizzati da Virginia Di Lazzaro.
La regia è a cura di Yevgeni Mayorga
Assistente alla regia Valentina Rivelli.
Le canzoni sono di Alan Malusà.
Le luci sono a cura di Max Klein.

 

Lo spazio ideale per questo progetto è il teatro.

 

La storia
 

La storia racconta di un pupazzo bambino che perde il suo papà durante una traversata clandestina in gommone. Falù rimane solo, in una terra sconosciuta.
Da solo, Falù cerca sull'isola in cui è approdato qualcuno che possa aiutarlo ad andare avanti e se possibile fargli da papà, almeno fino al ritorno del suo vero papà.
Falù per prima incontra la farfalla Rossa, che parla e si offre di fargli da mamma (ma Falù cerca un papà); nel proseguo Falù inseguirà una bestiolina muta, si scontrerà con il Mostro dalla lingua gialla e sarà finalmente trovato dal Dottor Toff.
La storia si conclude con un finale felice ed insperato.

Il pubblico di riferimento
 

Lo spettacolo è inteso per un pubblico di bambini a partire dai 5 anni e famiglie.
 

I temi
 

Uno dei temi portanti del progetto è esplorare il concetto di perdere una persona indispensabile sia dal punto di vista umano che materiale.
Quali possano essere le reazioni, le azioni che si intraprendono in un momento di estremo bisogno.
Come gli altri possano o vogliano interagire con il protagonista, come esplorare questo problema così enorme, mai risolvibile; e come sia possibile prendere il punto di vista di un pupazzo "piccolo", piccolo quanto un bambino.

Un altro tema è la questione della forza, della invincibilità dei maschi, dei capifamiglia e dei genitori, e della scoperta da parte dei figli che i "genitori invincibili" non esistono.

Un ulteriore tema portante del progetto è le migrazioni, e le migrazioni viste da un punto di vista bambino: che cosa può fare un bambino se perde i propri riferimenti, in una terra sconosciuta.

La storia è originale e vuole essere contemporanea, parla di temi che avvengono in questi anni, in questi mesi: le migrazioni, la perdita di vite umane, la perdita di riferimenti come la società, la famiglia, la cultura, la necessità del confronto, le soluzioni escogitate, il destino.
 

Le lingue
 

Il progetto è disponibile in italiano e in friulano.
Sono due allestimenti autonomi e differenti: come sanno tutti i traduttori "tradurre è cercare di trasportare una ragnatela da un angolo all'altro della stanza" (Wislawa Szymborska).
 

La tecnica
 

La tecnica di manipolazione dei pupazzi è dichiarata, senza artifici o maschere. Gli attori sono sul palco a vista. I pupazzi entrano ed escono di scena a vista. L'illuminazione è dedicata.
 

 

La produzione
 

La produzione è Teatro della Sete 2017.
La versione friulana dello spettacolo è co-prodotta con l'Associazione Lenghis dal Drâc – Amîs di Onde Furlane ed ha ottenuto il sostegno della Fondazione Friuli, bando delle "Arti sceniche 2017"

 

Fondazione Friuli

 

FALÙ

di Michele Polo
Con Serena Di Blasio e Michele Polo
Regia di Yevgeni Mayorga
Pupazzi e scene di Virginia Di Lazzaro
Musiche di Alan Malusà
Luci di Max Klein
Fotografia di Antonello Nusca
Spettacolo creato in collaborazione con Matearium, laboratorio di nuove drammaturgie 

Per info e contatti:

Lenghis dal Drâc – Amîs di Onde Furlane
Associazione Culturale via Volturno, 29 – 33100 Udine
P.I e C.F. 02650850304

http://www.ondefurlane.eu/amis/

 

Documentazione dalle prove

 

Falù documentazione dalle prove

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